Giornata internazionale “Sfratti zero”

Partito della Rifondazione Comunista Toscana

Aderiamo e partecipiamo con convinzione alla giornata internazionale sfratti zero, sabato prossimo 10 ottobre. No alle armi si ad un agenda sociale con al centro il diritto all’abitare.

Aderiamo e partecipiamo con convinzione alla giornata internazionale sfratti zero, sabato prossimo 10 ottobre. Il bisogno casa da decenni senza risposta da parte del governo centrale e dei governi locali è ormai diventato una emergenza strutturale che di anno in anno si aggrava.
Un diritto fondamentale per famiglie che si vedono negate una casa, per studenti fuori sede o per lavoratori che devono rinunciare a un “posto a tempo indeterminato” perché non trovano un alloggio a prezzo sostenibile.
Ora la rabbia per bisogno casa è esplosa in tutta la sua drammaticità nelle grandi città italiane, e con manifestazioni imponenti in Spagna e Francia. Turistificazione e desertificazione dei grandi centri e dei centri storici sono stati gli acceleratori della drammatizzazione del bisogno casa: gli alloggi a prezzi sostenibili per le famiglie di lavoratori non si trovano piu!
Il DDL casa del governo Meloni conferma la sua unica sensibilità per la grande proprietà dando una sola ricetta a questo dramma sociale: velocizzare gli sfratti e criminalizzare chi occupa per necessità.
Urla vendetta l’assenza di finanziamenti da parte del governo, che incurante del dramma ha azzerato il contributo affitto rischiando di buttare nella morosità ulteriori famiglie che fino ad oggi con esso riuscivano a sostenere un affitto di mercato.
Ci vogliono risorse per risolvere il problema. Per reimmettere nella disponibilità i circa 70.000 alloggi ERP sfitti in attesa da decenni di manutenzione. Ci vogliono risorse per un piano straordinario casa a consumo zero di suolo che recuperi il patrimonio abbandonato da anni compatibile con la residenza. Ci vuole una legge urbanistica che per ogni cambio di destinazione imponga una quota di edilizia da destinare a edilizia residenziale pubblica.
La forbice sociale si è drammaticamente allargata. Oggi il dato significativo è il cosiddetto lavoro povero. Oggi più di ieri è necessaria edilizia residenziale pubblica, prima ancora del social housing. Le graduatorie dei Comuni crescono di anno in anno e le famiglie rimangono in graduatoria nella speranza di una risposta, leggasi alloggio, che non arriva.
Anche i Comuni devono e possono fare la loro parte. Non basta più dire che il governo taglia le risorse. Da subito mettano a disposizione il proprio patrimonio compatibile con la residenza e aprano una trattativa con la grande proprietà immobiliare per avere nella disponibilità una percentuale di alloggi da destinare a edilizia residenziale pubblica.
La casa è un diritto fondamentale. Senza un alloggio adeguato e dignitoso non si può organizzare lavoro, scuola, salute. Il diritto alla casa deve essere la priorità di una agenda sociale. Le risorse ci sono: smettiamo di finanziare la guerra finanziamo il diritto all’abitare!

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Segreteria Regionale, Rifondazione Comunista Toscana

Partito della Rifondazione Comunista

Federazione di Lucca

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